lunedì 4 marzo 2013

Recensione: La luce del sole di Octavia E. Butler

Buona lettura ^^

Titolo: La luce del sole
Autore: Octavia Butler
Editore: Fanucci
Collana: Tif Extra
Pagine: 352
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: 17 gennaio 2013
Trama: Shori è una ragazzina colpita da una forma di amnesia selettiva, condotta dalle sue stesse abilità a una scoperta sensazionale: sopravvissuta alla strage della propria comunità, è in realtà una vampira di cinquantatré anni geneticamente modificata per essere immune alla luce del sole, la figlia perduta di un’antica razza di creature semi-immortali, gli Ina, che vivono in misteriosa simbiosi con il genere umano. Dopo il risveglio traumatico in una caverna, dimentica del proprio passato e protetta dalla pelle scura, dovrà lottare per difendersi da chi vuole annientarla definitivamente. L’ultimo capolavoro di Octavia Butler contribuisce alla creazione di un nuovo modello di storie sovrannaturali, che si discosta dal classico romance gotico per approdare a una più attuale declinazione di fantascienza sociale.

Recensione

Dopo essersi risvegliata in una grotta, nuda e gravemente ferita, Shori cerca di capire come sia arrivata in quel luogo: l’impresa si rivela però ardua, dal momento che la sua memoria sembra essere irrimediabilmente persa, tutto ciò che sa è che ha fame, una fame terribile che la fa piegare in due dal dolore. Dopo essersi saziata di carne cruda, Shori è più che mai decisa a fare luce sulle sue origini: ad aiutarla ci pensa Wright, un ragazzo umano che la raccoglie dal ciglio della strada su cui stava camminando pensando di trovarsi di fronte una normale ragazzina. Sì perché Shori dimostra dodici anni circa, ma fin da subito appare chiaro che quella non sia la sua vera età, i suoi ragionamenti sono troppo complessi per essere quelli di una bambina; inizia così la ricerca di Shori delle sue radici e dei suoi simili, ricerca che verrà però bruscamente interrotta da una serie di crudeli attentati contro la sua persona e la sua famiglia ritrovata. Che motivo hanno gli umani di odiare Shori?

FINALMENTE un paranormal degno di questa definizione, basta con i triangoli amorosi e con protagoniste che fanno cadere le braccia: la Butler ci regala un piccolo capolavoro in cui ha sapientemente intrecciato finzione e realtà, trasformando il romanzo stesso in una sorta di denuncia sociale. Shori è un’Ina, una vampira che per vivere ha bisogno del sostentamento degli umani al punto da iniziare un vero e proprio rapporto di simbiosi con alcuni di loro, che vengono definiti simbionti. Gli Ina vivono in piccole comunità, isolati dal mondo umano, in cui si dorme di giorno e si lavora di notte: questa parte di leggenda è mantenuta, i vampiri non possono camminare alla luce del sole perché brucerebbero immediatamente. E qui entra in gioco Shori: se in genere gli Ina sono pallidi e biondi, lei è il risultato di un esperimento genetico condotto dalle sue madri per cercare una soluzione al problema della luce, è infatti l’unico esemplare Ina di colore. Questo le permette di restare sveglia anche durante il giorno e di non bruciare se esposta per brevissimi periodi al sole, garantendo alla comunità una protezione maggiore da eventuali attacchi diurni. Ecco dunque che il disprezzo che nel libro alcuni personaggi nutrono nei suoi confronti è dovuto proprio al suo essere una mutazione genetica e al colore della sua pelle, disprezzo sottolineato da appellativi degni del peggior schiavista.
Ho molto apprezzato questa lettura, a prescindere dalla trama e dai personaggi mi ha lasciato qualcosa, non so dirvi di preciso cosa, è una sensazione molto particolare che è difficile da descrivere. Purtroppo arrivando al finale si capisce che questo libro avrebbe dovuto fare parte di una serie, ma l’autrice è mancata l’anno successivo alla sua pubblicazione, lasciando il progetto incompleto; comunque la vicenda cardine di questo volume viene risolta, quindi direi che si può leggere considerandolo un po’ forzatamente autoconclusivo.

Se amate il paranormal ma siete stanchi delle solite storie leggete questo romanzo, è una lettura davvero potente e soddisfacente.

Consigliato!

Fra

2 commenti:

  1. Che sfortuna poverina... Comunque mi incuriosisce molto questo libro...

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  2. Oddio, avevo adocchiato il libro ma non sapevo della tragica fine dell'autrice! Lo leggerò sicuramente.

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